Jessica alla Mezza Maratona Internazionale delle due Perle

1 Febbraio 2015

Jessica

Mezza Maratona Internazionale delle due Perle

Santa Margherita Ligure – Portofino

http://www.maratoninaportofino.it

jessica portofino

Annunci

Non credere quando ti dicono che correre non costa nulla

No, non parlo di sudore e stanchezza, della difficoltà dei primi chilometri o dei doloretti post corsa parlo di cose più importanti: l’abbigliamento. Non è vero che ti bastano un paio di scarpe e una tuta per iniziare a correre, cioè forse all’inizio ma poi non ti basta – soprattutto se sei donna!

Dopo un po’ che ci hai preso gusto, inizi a documentarti su internet oppure incontri altri runners e chiacchieri: scopri che ci sono diversi tipi di scarpe, che non tutti sono uguali e che ogni piede ha le proprie esigenze. Ok compriamo delle scarpe decenti.

98553dd1-7c59-487c-a350-d5992b70829d

Poi inizi a guardare le foto di chi corre e osservare chi incroci durante la tua andatura e capisci che non puoi correre con la tuta della nonna o con dei pantaloncini anni ’80: allora facciamo un salto nel negozio di sport più vicino e si apre un mondo. Un mondo bellissimo, pieno di colori (io indosso raramente il nero) e pieno di cose che sembrano essenziali.

Dopo un po’ che corri le tue forme cambiano e l’abbigliamento con il quale avevi iniziato comincia a non stare più su da solo, quindi si necessita di ulteriore shopping.

Avete presente quella smania che prende i genitori in attesa del primogenito che acquistano la qualunque solo perché “è tanto carina” oppure perché “non si sa mai”… ecco quella strana emozione e voglia ti prende anche quando cominci a correre “sul serio”.

img_0306

Quando giri per negozi, senza la necessità di comprare nulla, ma ti avvicini alla vetrina di un negozio sportivo entri di sicuro “magari trovo qualche offerta”. Quando la tua Regione pubblica la data dei saldi, fai un giro “stile cane da tartufo” per vedere cosa potresti comprare con gli sconti per la stagione che sta terminando o per quella che sta iniziando. Quando compri qualcosa di nuovo lo posti sulla tua pagina Facebook o lo whatsappi alle amiche runner, perché sai che loro capiranno. A Natale ormai anche i muri sanno cosa regalarti per non sbagliare, ormai è un circolo vizioso.

Correre e fare shopping migliorano l’umore e ci fanno sentire più carine, quindi perché non approfittarne?

img_0307

Ps: le scarpe le presi la scorsa estate (con i saldi) in un outlet: ottimo rapporto/qualità, mentre le gonne nei giorni scorsi allo spaccio dell’azienda pensando “anche se poi non le indosserò mai, non ho speso molto” – della serie “c’è sempre un motivo per fare shopping”

deborah_matta

Il mio primo lungo… lungo!

La prima volta che ho letto una tabella di preparazione alla maratona non mi son sentita bene… anche solo immaginare di dover correre per 28km, o peggio 34 o 36 km mi aveva dato un senso di nausea e ansia.

Alla mia maratona mancano meno di 2 mesi e il primo tanto temuto lungo è arrivato.

Ieri ho corso per 28km!

28

Ho corso ad un orario per me insolito, di pomeriggio. Solitamente corro la mattina alle 5, sola e al buio, al freddo e a digiuno. Ho corso quindi in condizioni diverse, su un percorso nuovo, solo un’ora dopo il pranzo, con la luce del sole e 10 splendidi gradi, facendo lo slalom tra passeggini e biciclette.

Quella temperatura favolosa e un accenno di primavera mi hanno elettrizzato al punto di voler provare i pantaloncini nuovi che ho comprato appositamente per la maratona. Ho staccato il cartellino, preso un integratore in gel, le borraccette d’acqua e dopo aver assolto ogni dovere ed essermi assicurata di potermi assentare per tre ore son schizzata via!!

pre

Ho corso sulla Martesana, un percorso ciclabile che parte da Milano e termina a Cassano d’Adda. Partendo da Cernusco Sul Naviglio sono andata in direzione Cassano… dovendomi fermare e tornare indietro dopo Gorgonzola. Ovviamente non sapevo dell’interruzione della ciclabile per lavori in corso grazie all’Expo… quindi inversione in direzione Milano!

Per quanto sia difficile allenarsi all’alba e tanto piacevole correre alla luce del sole, non mi piace correre a pomeriggio… mi sembra di sprecare il tempo e il pensiero delle cose da fare pesa e si aggiunge ai vari dolorini che man mano fanno capolino all’aumentare dei km percorsi.

Avrei dovuto pensare che iniziando a correre per le 15.30 avrei terminato dopo le 18… al buio e al freddo di un qualsiasi giorno di Gennaio. Al calare del sole il gelo mi è entrato nelle ginocchia e nelle caviglie, il sudore si è cristallizzato, le mani ghiacciate al punto di non poterle più stringere…

post

In quei 28 km c’erano le mie amiche d’avventura, Barbara, Deborah e Roberta. C’era il pensiero fisso dei miei bambini, di mio marito che nonostante si chieda il perché cerca di darmi supporto, c’erano gli amici speciali, le persone importanti che non ci sono più e il dolore di quelli che restano, c’era il team, c’era il blog, il ricordo fresco delle mie discese in solitaria in montagna, delle immagini della natura che riempiono il cuore… c’erano il lavoro e i colleghi, gli impegni e il calendar, il ridimensionamento delle preoccupazioni e la riorganizzazione delle priorità, gli amici che abitano vicino al percorso ed è da tanto che non vedo… c’erano dei giardini meravigliosi e case abbandonate, c’era il fastidio alla caviglia, al ginocchio, ad un dito di un piede, c’era il conto alla rovescia dei km, la paura del buio e di quelle porticine nascoste tra l’edera di cui non ti spieghi l’esistenza, c’erano le pantegane che sentivo muoversi nel buio e che mi han fatto la cortesia di non farsi vedere, c’era un branco di ragazzi col giubbotto nero che con i loro sguardi mi hanno intimorito all’andata, ma che al ritorno si arrampicavano come bambini su un gioco del parco… c’era un ciclista che superandomi ha tenuto a dirmi che il percorso era proprio bello…

Un “selfie di rito” alla Deb prima di partire e il suo messaggio “ti ho voluta bene” che leggo solo dopo la corsa, quando le invio il secondo “selfie di rito”… che chissà perché è sempre meglio di quello del “prima”.

Potrei fare una lista degli errori commessi (che faccio spesso) tipo: son partita troppo forte, ho mangiato la pasta ai 4 formaggi un’ora prima di correre, ho indossato i mini pantaloncini d’inverno, ho dimenticato i guanti, non mi sono assicurata del percorso… ma sono arrivata comunque alla fine dei 28km!

jessica_matta

Vertigini

arena

Che emozione, siamo partite! Lo abbiamo pensato, immaginato e realizzato… non ci credo ancora, tra stupore e contentezza abbiamo già avuto 100 like sulla nostra pagina Facebook prima delle 10 del mattino.

E chi se lo aspettava? Che bello condividere le gioie e i sogni con chi ti vuole bene.

Bene oggi in pista “picchio duro”, ora ho un motivo in più per correre, grazie amiche ❤

deborah_matta

La ricetta per una fuga perfetta

Prendi quattro donne, mamme. Non si conoscono, ma sono smosse dalla stessa smania di fare, di ‘fuggire per poi ritrovarsi’, di continuare a giocare. E tutto questo lo fanno correndo. Hanno personalità diverse, anche se in qualche modo fra loro complementari.

Prendi la voglia irrefrenabile di realizzare un sogno, di mettersi alla prova, di fare una scommessa con se stesse.

Aggiungi una buona dose di pazzia, tanto entusiasmo e anche un po’ di sana incoscienza.

Mescola bene tutti questi ingredienti ed otterrai una miscela altamente esplosiva, le Matte in fuga.

Questo e molto di più rappresenta per me l’avventura del progetto Matte in fuga.

E’ come se avessimo percorso fino ad ora strade diverse, ma che erano destinate ad incontrarsi e che, da qui in poi, insieme, puntano dritte nella stessa direzione: la Maratona di Cannes.

Queste donne saranno le mie compagne in questo viaggio che durerà quasi un anno e che già ora si preannuncia fantastico e meraviglioso. Già mi sento parte di qualcosa di speciale, grande e meraviglioso. L’entusiasmo che ci guida è contagioso!

E se anche so che la mia vita avrà i suoi alti e bassi in questi mesi (così come i miei allenamenti!), so che questo traguardo mi ricorderà che non devo mollare, che non devo arrendermi.

Perchè oltre la linea del traguardo so che mi aspetteranno i sorrisi delle mie amiche matte, perchè oltre il traguardo ci sarà il nostro sogno ad aspettarci .

Matte siete pronte?

robi2

robi_matta