Una vita di sport

Ho praticato nuoto per 12 anni, ero bravissima, ogni anno salivo di livello, i miei movimenti erano curati. Mai fatto gare agonistiche ma ho partecipato a tutte le sfide di fine corso e ho gareggiato in diversi giochi della gioventù fino alle scuole superiori. Conservo una scatola di latta piena zeppa di medaglie, prima o poi riuscirò a comprare un medagliere e ad esporle come meritano.

Un giorno sono stata adocchiata da un osservatore in piscina e sono stata selezionata per la squadra di nuoto sincronizzato della società. E’ stato un anno meraviglioso, difficile ma divertente.

Ho sempre vissuto il nuoto però come una forma d’arte più che come un allenamento. Sì ok, dolore e fatica, ma l’obiettivo era rendere ogni movimento “bello” più che veloce.

karateHo praticato Karate per 10 anni, sono cintura nera di palestra e marrone di federazione. Quello sì che era un allenamento pesante, 3 volte a settimana più dimostrazioni o gare nel weekend. Sono arrivata a gareggiare a livello nazionale. Scatti, addominali, flessioni e squat come riscaldamento, poi ore di kata e kumite, disciplina e umiltà urlate nelle orecchie e picchiate nella pancia. Col Karate si impara ad aspettare, ad ascoltare, a resistere, ad avere una visione più ampia di ciò che si sta affrontando, sia nella vita che nelle situazioni di pericolo, si impara a difendersi… ad essere forti.

Calcio femminile, fitness, sci, snowboard, pugilato, danza del ventre

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Pausa di circa 10 anni.

Nel 2011 raggiungo l’apice dello stress, del lavoro, degli impegni, delle responsabilità, faccio passi importanti e accumulo ansia e paura, mi sento debole. Mi rendo conto che devo fare qualcosa ma i miei orari non mi permettono di praticare alcuna attività extra per distrarmi. Alle 23 la palestra chiude e io prima non ho tempo. Mi do al giardinaggio in notturna, alla panificazione, alle torte in pasta di zucchero, ma non basta. Grazie a Runtastic, e non sto scherzando… scopro la corsa. Runtastic è una mobile app per misurare distanza e tempo dei percorsi registrati. Valuto la possibilità di indossare le scarpette da ginnastica e pian piano divento una runner della Domenica mattina, una Domenica al mese se va bene.

Provo yoga… non fa per me. Pilates… nemmeno. A me piace sudare e soffrire. Torno a nuoto, 30minuti alla settimana, recupero il fiato.

Corricchiare mi piace sempre di più e nel frattempo iniziano le piccole sfide con i colleghi. Quando la si butta sulla competizione come al solito mi esce la tigre di Aldo Rock e così la corsa inizia a diventare più costante, più importante.

salsa2Mi impongo di ottenere un’ora, una sola ora libera a settimana in orario umano. Ovviamente mi viene concessa con felicità! Noi mamme siamo le prime a porci dei divieti innalzati dal senso del dovere e del carico delle responsabilità. Mi iscrivo a Zumba, fitness a ritmo di musica latina. Mi diverte e regala nuove amiche. Io che nemmeno da bambina ho mai sognato di diventare una ballerina scopro che il ritmo latino mi piace sempre di più, al punto che lascio Zumba e mi iscrivo ad un corso di salsa portoricana. Sempre nella stessa ora d’aria settimanale.

Nel frattempo passano gli anni e io continuo a correre allungando le distanze e migliorando le prestazioni. Continuo a correre nei weekend e inizio a rubare tempo al sonno, scopro che posso sfruttare le ore dell’alba e mi si apre un mondo. Da runner della Domenica mattina subisco una trasformazione irreversibile. Scopro l’esistenza delle tabelle, delle ripetute, degli allunghi, delle scarpine giuste, del materiale tecnico e le prime garette! Inizio dalle 5km e via di Energizer Night Run e 5.30. Poi passo alle 10km e quindi We Own The Night e DjTen. Mi piace, mi diverto e ne voglio sempre di più… e da lì, colpa di un collega che mi istiga, punto alla mezza. Da sola improvviso la preparazione alla Stramilano 2014.

5.30 traw dj stra

Scopro che non sono l’unica al mondo “così” e ho la fortuna di incontrare persone chiave, che ancor prima di me, hanno creduto nelle mie possibilità. Entro intensamente in un vortice di gente sana ed entusiasta.

squadraConosco il mio coach, Matteo Torre, un vero IRONMAN che si offre di darmi una preparazione atletica mirata ed entro a far parte del Team Spartans, una squadra vera!!

medaglieCorro una marea di tapasciate, varie 10km e con il supporto del coach corro altre 6 mezze maratone. Lui mi guida e man mano aggiusta il tiro, pensa al posto mio, io eseguo e raccolgo risultati.10168125_376365732535485_4001725901456687493_n

Nascono le “matte in fuga”.
Che matte non siamo… o meglio, dipende dai punti di vista, “matte perché corriamo?” ma qui ci vorrebbe un post a parte….

Mensilmente vado dall’osteopata, una delle più grandi scoperte!! Si chiama Emanuele, è un professionista di quelli bravi, specializzato nello sport. Lui è una vera e propria garanzia per le mie ossa che si incastrano e incassano… quando esco dal suo studio ho sempre la sensazione di essere più alta e più agile… e d’incanto le mie prestazioni migliorano.

Tralasciando i motivi dei vari cambi e delle scelte degli sport… perché dietro c’è una vita intera, il punto è… perché tutto questo sport? Perché è parte integrante e fondamentale della mia vita? Perché ci ricasco sempre?

Perché ne ho bisogno.

Ho bisogno dello sport a volte per scaricare energia in eccesso e altre per ritrovarla. Nei periodi di forte stress una corsa fuori casa aiuta a defossilizzare la mente dal singolo problema e a percepire anche altro, non è che trovi la soluzione per strada eh, ma almeno torno più ricettiva! Mi sento più forte e quindi più coraggiosa.

Lo sport è una sorta di pungiball personale su cui posso sfogare qualsiasi cosa. Che poi il pungiball sarebbe il mio corpo…

E poi diciamocelo, correre è facile, per chi ha la fortuna di poterlo fare…. è un movimento elementare. Si può pensare ad altro mentre il corpo va da solo. Si può anche non pensare! Si può godere del rumore dei propri passi, della natura, dei profumi, dei giardini. Correre, come lo faccio io, è l’attività più facile della mia giornata. Il bello è che dà sempre soddisfazione.

Quando corro ci sono solo io in una sorta di spazio temporale non parallelo scollegato da tutti e tutto. Solitamente il mondo nel frattempo dorme e quindi non mi perdo niente.

Non passerò mai alla storia per le mie gesta sportive ma so che supererò ogni mio limite possibile per raggiungere il traguardo. Ecco poi se penso ai miei limiti mi vien da ridere, però è così! Il mio coach, come racconta nel suo blog, per avvicinarsi ai suoi limiti ha bisogno di un Ironman, a me potrebbero bastare 10km fatti bene.

roma

Nuoto, ballo, corro per il 2% della mia giornata tipo. Con questo 2% il 22 Marzo correrò la mia prima Maratona a Roma. Almeno… questo è il programma.

A Novembre salirò in macchina con tre amiche alla volta di Nizza. Tre amiche, come me!

Tutto questo grazie allo sport.

jessica_matta

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