Io viaggio a 3

Avevo 23 anni quando un medico mi disse che non avrei superato i 28.

Dopo un breve momento di panico e di depressione ho deciso di cambiare dottore e di non credere a questa sentenza.

Ho conosciuto, poco dopo, uno specialista in allergologia e immunologia clinica che ha creduto in me e ha deciso di seguirmi negli anni (e di seguire successivamente i miei figli).

Lui mi ha paragonato ad una macchina che viaggia con un cilindro in meno, a causa dei miei problemi di salute, e mi ha detto: “Tu praticamente viaggi a 3!”.

Perché questa premessa?

Perché oggi questa cosa mi fa sorridere e, fra me e me, dico…magari! Nel mondo della corsa viaggiare a 3 è cosa per pochi, ed è un tempo pazzesco.

Ieri “viaggiando a tre” ho corso i miei primi 12 km a 6.35 alla Maratona di Milano, in staffetta. Dite quello che volete, ma io mi sento fighissima.

Ho fatta fatica? Tanta. Ho pensato di mollare? Ad ogni curva. Ma ragazzi, la squadra vince e ti porta là dove mai avresti pensato di poter arrivare. Questo è il messaggio del post.

114

Un’emozione unica, come la mia squadra…

La mia “squadra” è composta da un’infinità di persone, non posso qui ringraziarle tutte, perchè ci sono quelle reali, ma ci sono anche quelle virtuali, e quelle virtuali che sono diventate reali e ognuna ha un suo ruolo.

Non posso nemmeno raccontare in un post tutte le emozioni che ieri mi hanno travolto e, forse, non riuscirei nemmeno a rendere l’idea.

Ieri mi sono sentita parte di un progetto grande. Mio marito (grazie al quale sono arrivata al traguardo di corsa a suon di rimproveri e spinte) mi ha detto che mi brillavano gli occhi di felicità.

11

E’ vero, ero felice.

In una Milano accesa di sole c’erano le associazioni benefiche, la corsa a portata di tutti, l’umiltà di persone che fanno agonismo e si sono prestate al “gioco”, le Amiche, il tifo per i primi e per gli ultimi fatto con la stessa intensità, i volontari: un mondo bellissimo che si unisce per raccogliere fondi e cercare di migliorare il mondo.

La corsa di ieri è dedicata ai miei figli che sanno cosa vuol dire non stare bene. Da sempre cerco di insegnare loro a curarsi, certo, ma anche a non lamentarsi, a reagire, a cercare soluzioni e ad andare avanti.

113

Ecco cosa fanno le Matte, che poi tanto matte non sono. Vogliono credere che tutto sia possibile, non senza sacrifici, e farlo credere a chi ha perso la speranza. Con il piccolo contributo di ognuno, per un grandissimo risultato.

Ieri le Matte e gli Amici delle Matte hanno corso per Rare Partners, una società no profit dedicata allo sviluppo di nuove terapie e approcci diagnostici nel campo delle malattie rare.

Il loro motto è #corrieimmaginadivolare, con le ali ai piedi.

112

Ho detto tutto.

barbara_matta

6 pensieri su “Io viaggio a 3

  1. Ciao, complimenti davvero. Come posso fare per prendervi parte anch’io la prossima volta?
    Contattando direttamente l’Associazione Rare Partners? Sai suggerirmi altre associazioni simili?
    Voglio correre e partecipare alle gare, voglio farlo a scopo benefico e no, voglio farlo per me stessa,. non sò da dove cominciare, anche come allenamenti..sai aiutarmi? Grazie, ciaoo

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...