#werunmilano

Milano, venerdì 5 giugno, tardo pomeriggio: il termometro segna 36° gradi,  ma mentre sono in macchina sento alla radio che la percezione per il nostro corpo è almeno pari a 40°. Non faccio fatica a crederci: mi sto letteralmente sciogliendo e mentre guido sono un po’ preoccupata.

Per me è davvero un problema correre con queste temperature.

Le ultime settimane poi sono state particolarmente impegnative sotto tanti punti di vista e sono riuscita ad allenarmi davvero poco: non dico di essere ferma, ma sicuramente dopo Verona e la Wings for life di inizio Maggio sono stata poco costante e regolare.

Per di più, negli ultimi giorni, è tornato prepotente a farsi sentire un fastidioso dolore alla schiena…insomma, considerate queste premesse devo dire che mentre mi stavo preparando per la #werunmilano di quella sera non ero molto ottimista.

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L’anno scorso questa corsa per me è stata davvero importante, non solo perchè per la prima volta avevo corso i 10 km, ma soprattutto perchè per la prima volta in vita mia mi ero sentita davvero una ‘RUNNER’.

Non tanto per i tempi, per le prestazioni, per le distanze: mi ero sentita parte di una comunità e mentre correvo in mezzo a quel fiume di donne attraverso le vie di Milano avevo davvero provato delle emozioni forti ed importanti (che avevo condiviso in un post a cui tengo molto su Mamme in fuga).

Quindi, armata di tutte le mie buone intenzioni e tutti i miei buoni propositi, venerdì sono partita in direzione Piazza Gae Aulenti per incontrare la mia compagna di avventura Simona e per affrontare di nuovo questa serata e corsa per me un po’ magica e speciale.

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Come sempre sono rimasta colpita dall’atmosfera magica e dalla carica di energia che si respirava nella piazza: tutte queste donne così diverse (per età, preparazione e provenienza) unite ed emozionate in vista di questa sfida comune. C’era musica, divertimento, risate. Più che un pre-corsa (in cui di solito si avverte la tensione e la concentrazione dei partecipanti) qui sembrava di trovarsi ad una bellissima festa.

E poi Milano, fantastica protagonista di questa serata: il percorso è bellissimo e in questo estate di Expo ci regala ancora di più angoli suggestivi e speciali. Mi sono emozionata correndo verso l’Expo Gate con il Castello Sforzesco sullo sfondo, tutto illuminato. Ho sorriso vedendo un ragazzo ballare la break in piazza Duomo. Ho invidiato le coppie sedute ai tavoli all’aperto che si godevano la serata e una bella birra ghiacciata intorno a Via Dante. Ho guardato la torre Unicredit in lontanza (l’arrivo!) come un miraggio. Ho amato ogni via e ogni scorcio e ogni immagine che sono riuscita a rubare a questa città. Non ho fatto grandi foto come avrei voluto,  ma ho davvero scattato tante istantanee nella mia mente che mi porto nel cuore.

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La corsa è stata una gran faticaccia: la schiena non mi ha dato problemi come avevo temuto, il vero problema sono stati il caldo e l’afa che abbiamo dovuto sopportare. E soprattutto (e qui purtroppo devo dire che è mancata un po’ di lungimiranza nell’organizzazione!) quello che mi ha steso davvero è stata la totale mancanza di acqua al ristoro! Con un caldo tale è impensabile non potersi nemmeno idratare un po’: ho visto molte ragazze stare male, vittime di crampi e svenimenti.

Fortunatamente, dentro l’Arena c’era una piccola fontanella, ma riuscire a rinfrescarsi o dissetarsi lì è stata un’impresa difficilissima: eravamo tutte talmente disperate e assetate che ci si buttava le une sopra le altre, dimenticandosi il rispetto e la buona educazione. Non belle scene da vivere e vedere, insomma!

Comunque, nonostante il caldo, la sete, la fatica, anche questa volta devo dire che per me è stata davvero una serata speciale e in qualche modo sono riuscita a resistere fino alla fine (nonostante già al secondo km stessi maledicendo me stessa, la Nike e anche qualche santo in paradiso!).

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L’anno scorso (sull’onda dell’entusiasmo per i miei primi 10 km), pensavo che a quest’ora sarei stata già in grado di correre una mezza maratona (ah ah ah! 😀 ): quest’anno invece mi rendo conto che la strada è ancora lunga e che non è così semplice come pensavo. Novembre piano piano si sta avvicinando e devo davvero impegnarmi al massimo per raggiungere il mio scopo e realizzare questo mio sogno a Nizza insieme alle mie #matte.

Non mi resta quindi che rimboccarmi le maniche allacciare le mie scarpe da running e…continuare a correre.

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