Take it easy!

Troppo spesso mi capita di sentir parlare o di leggere sui social commenti di runner che mi lasciano con l’amaro in bocca tanto che se non avessi un buon senso critico ed una discreta autostima butterei immediatamente le mie amatissime scarpe da corsa dalla finestra.

Avverto, da parte di alcuni, un senso di superiorità che si nasconde dietro a finti sorrisi e pettegolezzi mal riposti, oltre che ad un utilizzo superficiale della rete.

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Voglio credere nella buona fede e sperare che certe frasi siano dette o scritte senza pensare veramente alle conseguenze che possono avere sulle persone, ognuna delle quali ha una diversa storia sulle spalle.

A volte mi guardo allo specchio e penso “Ma come faccio io a parlare di corsa?”.

Altre volte provo a fare di più. Mi obbligo a sedute forzate in cui cerco di fare più km e a velocità più elevata, senza ascoltarmi. Ma in quei momenti non sono io. Sono una che cerca di definirsi e di farsi definire con un numero. E non è quello che voglio, nella corsa come nella vita. I numeri ci sono e sono importanti, ma non ha senso confrontarli con i numeri altrui.

Effettivamente di km non ne faccio tanti, sono decisamente lenta e molto incostante, ma quando corro sono felice. E la felicità è contagiosa.

Nel tempo moltissime persone, conosciute e sconosciute, si sono avvicinate alla corsa coinvolte dal mio entusiasmo e dal “se ce la fa lei ce la posso fare  anche io” e questo per me conta moltissimo. Non mi sento sminuita, anzi. Questo è il senso del mio parlare di corsa.

Alcune amiche vanno al doppio della mia velocità, alcune vanno come me, altre camminano. Ma mai mi verrebbe in mente di valutarle in base a dei numeri.

Amo le storie dei runners, quelle che trasudano passione e voglia di condivisione vera.

Odio frasi del tipo “Oggi ho corso come una merda: in un’ora solo 15 km”.

Io per fare 15 km potrei metterci anche tre ore, ma non sono una merda. Sono una donna che fa quel che può con i mezzi che ha e che crede nell’amicizia e nel rispetto dei sacrifici altrui. Il metro di misura per il runner (ovviamente qui non si parla di atleti professionisti, solitamente comunque molto umili), se mai ne servisse uno, non è un numero. La corsa è troppe cose.

Take it easy!

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barbara_matta

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