Quattro passi in Franciacorta

Metti una serata d’estate con caldo e umidità e temperature davvero eccezionali.

Quale è secondo voi il modo migliore per decidere di trascorrerla?

Ovviamente, se parliamo di #matteinfuga, è quello di farlo correndo!

Siamo pazze a pensare di correre con questo caldo e in queste condizioni? Un pochino si effettivamente, ma quando arriviamo a Camignone, in provincia di Brescia, nel cuore della Franciacorta, mi rendo conto che di  matti ce ne sono tanti altri. L’aria è calda, caldissima, ma il ‘clima’, come in molte di queste gare, è allegro, rilassato, coinvolgente. Quando arriviamo ci sono tanti atleti e runner già pronti che gironzolano per la zona del ritiro pettorali e della partenza. C’è chi scatta foto, chi saluta vecchi amici e chi ne incontra ‘dal vivo’ alcuni per ora solo ‘virtuali. C’è chi sta finendo di cambiarsi, chi beve integratori, chi fa stretching, chi chiacchera per allontare la tensione e chi invece si isola per trovare un po’ di concentrazione.

Io adoro questi momenti che precedono le corse: mi piace guardarmi attorno e mi innamoro ogni volta di questa bellissima comunità del mondo runner. Mi piace viverne l’atmosfera, in cui è palpabile l’adrenalina di chi si sta per affrontare una sfida con se stesso, in cui ci si sente (al di là dei ritmi, della preparazione, della griglia di partenza ecc) tutti uniti e simili e pronti a correre verso una meta comune.

E’ un momento quasi magico, un po’ sospeso nel tempo. In cui parli, parli, parli (almeno questo è il mio caso! 😀 ) per cercare di allontare la tensione e l’ansia che comincia ad assalirti. In cui parli, parli, parli (sempre io!) ma in cui la testa è già concentrata sulla fatica che ti aspetta, sulla paura di non riuscire ad arrivare al traguardo, sulla paura di deludere un po’ chi è lì con (e per) te.

Io arrivo sempre un po’ impreparata a questi momenti: non ho ancora nessun rituale, nessuno schema di preparazione in vista di una corsa da seguire. Ed è sbagliato. Devo cominciare a preparmi con maggiore metodo. In vista degli obiettivi futuri non è positivo tutto questo, ma mi rendo conto che ogni volta che corro imparo qualcosa in più guardando e studiando gli altri e ogni volta aggiungo un piccolo pezzo alla mia esperienza di runner.

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Questo è il racconto fotografico di un sabato sera diverso: di un sabato sera di corsa, di amicizia, di caldo e di allegria. Questo è il racconto per immagini di una corsa bellissima, in mezzo a vigneti, ville, castelli. Con un sole al tramonto a rendere tutto più magico.

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Questo è il racconto di ‘una doccia durata 13 km’ (come ha ben scritto Barbara su Fb!), è il racconto di un grandissimo lavoro da parte di tanti volontari che hanno sfidato anche loro caldo e afa per offrirci ristoro e assistenza. E’ il racconto dei vecchini che lungo la strada ci salutavano e ci incitavano, ci ‘innaffiavano’ (nel vero senso della parola!!)  perchè ci vedevano accaldate e forse anche un po’ disperate!

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E’ il racconto di un’amica matta che non mi ha abbandonato nemmeno un secondo, che ha mandato un po’ all’aria tutti i suoi progetti per la serata, per starmi accanto, spronarmi, cazziarmi quando volevo mollare, darmi la mano e offrirmi un appoggio quando la testa girava per il caldo e la fatica e mi sembrava di svenire.

E’ il racconto di questi 13 – sudatissimi – km fatti correndo, camminando, ridendo, scattando pure foto sceme qua e là, ma arrivando al traguardo, insieme. Grazie Barbara, amica e sostegno (sia fisico che psicologico!) impossibile da descrivere a parole. Ormai nelle nostre corse ci stiamo trasformando in Sandra e Raimondo e devo dire che la cosa mi diverte parecchio!

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E’ il racconto della prova (ancora una volta!) di quanto siamo diverse e in qualche modo complementari noi 4 matte: ognuna con il suo carattere, con i suoi punti di forza e le sue debolezze. Siamo nate quasi per gioco e invece ci stiamo trasformando in una squadra vera e propria: stiamo imparando piano piano l’una dall’altra, cercando piano piano di incastrare tutto ciò che siamo e che sentiamo in questo nostro bellissimo progetto.

Che non è solo la Maratona finale che ci aspetta a Nizza, è una sfida continua, un lavoro incessante e quotidiano.

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E se c’è qualcosa che sto scoprendo giorno per giorno è che unite possiamo davvero arrivare lontano.

Vi voglio bene matte!

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5 pensieri su “Quattro passi in Franciacorta

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