Il mio primo lungo… lungo!

La prima volta che ho letto una tabella di preparazione alla maratona non mi son sentita bene… anche solo immaginare di dover correre per 28km, o peggio 34 o 36 km mi aveva dato un senso di nausea e ansia.

Alla mia maratona mancano meno di 2 mesi e il primo tanto temuto lungo è arrivato.

Ieri ho corso per 28km!

28

Ho corso ad un orario per me insolito, di pomeriggio. Solitamente corro la mattina alle 5, sola e al buio, al freddo e a digiuno. Ho corso quindi in condizioni diverse, su un percorso nuovo, solo un’ora dopo il pranzo, con la luce del sole e 10 splendidi gradi, facendo lo slalom tra passeggini e biciclette.

Quella temperatura favolosa e un accenno di primavera mi hanno elettrizzato al punto di voler provare i pantaloncini nuovi che ho comprato appositamente per la maratona. Ho staccato il cartellino, preso un integratore in gel, le borraccette d’acqua e dopo aver assolto ogni dovere ed essermi assicurata di potermi assentare per tre ore son schizzata via!!

pre

Ho corso sulla Martesana, un percorso ciclabile che parte da Milano e termina a Cassano d’Adda. Partendo da Cernusco Sul Naviglio sono andata in direzione Cassano… dovendomi fermare e tornare indietro dopo Gorgonzola. Ovviamente non sapevo dell’interruzione della ciclabile per lavori in corso grazie all’Expo… quindi inversione in direzione Milano!

Per quanto sia difficile allenarsi all’alba e tanto piacevole correre alla luce del sole, non mi piace correre a pomeriggio… mi sembra di sprecare il tempo e il pensiero delle cose da fare pesa e si aggiunge ai vari dolorini che man mano fanno capolino all’aumentare dei km percorsi.

Avrei dovuto pensare che iniziando a correre per le 15.30 avrei terminato dopo le 18… al buio e al freddo di un qualsiasi giorno di Gennaio. Al calare del sole il gelo mi è entrato nelle ginocchia e nelle caviglie, il sudore si è cristallizzato, le mani ghiacciate al punto di non poterle più stringere…

post

In quei 28 km c’erano le mie amiche d’avventura, Barbara, Deborah e Roberta. C’era il pensiero fisso dei miei bambini, di mio marito che nonostante si chieda il perché cerca di darmi supporto, c’erano gli amici speciali, le persone importanti che non ci sono più e il dolore di quelli che restano, c’era il team, c’era il blog, il ricordo fresco delle mie discese in solitaria in montagna, delle immagini della natura che riempiono il cuore… c’erano il lavoro e i colleghi, gli impegni e il calendar, il ridimensionamento delle preoccupazioni e la riorganizzazione delle priorità, gli amici che abitano vicino al percorso ed è da tanto che non vedo… c’erano dei giardini meravigliosi e case abbandonate, c’era il fastidio alla caviglia, al ginocchio, ad un dito di un piede, c’era il conto alla rovescia dei km, la paura del buio e di quelle porticine nascoste tra l’edera di cui non ti spieghi l’esistenza, c’erano le pantegane che sentivo muoversi nel buio e che mi han fatto la cortesia di non farsi vedere, c’era un branco di ragazzi col giubbotto nero che con i loro sguardi mi hanno intimorito all’andata, ma che al ritorno si arrampicavano come bambini su un gioco del parco… c’era un ciclista che superandomi ha tenuto a dirmi che il percorso era proprio bello…

Un “selfie di rito” alla Deb prima di partire e il suo messaggio “ti ho voluta bene” che leggo solo dopo la corsa, quando le invio il secondo “selfie di rito”… che chissà perché è sempre meglio di quello del “prima”.

Potrei fare una lista degli errori commessi (che faccio spesso) tipo: son partita troppo forte, ho mangiato la pasta ai 4 formaggi un’ora prima di correre, ho indossato i mini pantaloncini d’inverno, ho dimenticato i guanti, non mi sono assicurata del percorso… ma sono arrivata comunque alla fine dei 28km!

jessica_matta

Annunci