La corsa è condivisione

Per lavoro ero a Milano Marittima la scorsa settimana ed ho guardato dove avrei potuto correre scoprendo che la domenica della mia partenza ci sarebbe stata una 21km (ma anche una 10, a dir la verità) organizzata da Running In.

Ebbene, nonostante la scarsissima preparazione decido di iscrivermi. Il mister mi aveva suggerito di mettere km nelle gambe prima dell’estate e del caldo che mi avrebbe sgonfiato ogni velocità. Quindi prendo il coraggio a due mani e vado, ignara del percorso.

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Scopro che ci sarà una ragazza che conosco e la contatto per salutarci prima della partenza. Un saluto veloce, una foto e via, si parte. Una bella iniezione di fiducia.

I primi chilometri sono molto faticosi, fa caldo e all’inizio si corre pure sulla battigia… sto pensando di fare i 10km al posto della mezza.

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Poi invece rallento il passo e mi accodo ad una ragazza che sembra avere il mio stesso passo, peccato che verso il settimo la perdo perché devo fare una pausa 🙂 Al nono chilometro c’è la deviazione tanto aspettata, ma decido che tiro dritto (non so perché) e mi si avvicina Rita (una sconosciuta che mi accompagnerà per i restanti 11 chilometri).

Chiacchieriamo poco, ma siamo sempre fianco a fianco, anche nei ristori e anche nel tracciato più difficile quando una o l’altra sembra cedere.

A 4km dalla fine vengo intercettata dall’altra parte del canale da Carolina, che urla il mio nome e mi sprona ad aumentare il passo… si girano tutti perché le rispondo anche io dall’altra parte.

A poco più di un chilometro dalla fine vengo raggiunta da un gruppetto di due ragazze e un amico che mi dicono “Deborah (ho il nome sulla maglietta) non diminuire il passo che sono 8 km che ti stiamo dietro, sei il nostro target. Andiamo fino alla fine assieme

Finiamo tutte assieme, e ci abbracciamo come bambine. Nessun orologio che ci correva dietro, solo la voglia di finire. E ce l’ho fatta. Questa volta le gambe hanno vinto sulla testa e ho portato a casa la gara.

Al ristoro incontro nuovamente Carolina, che mi ha aspettata per salutarmi e farci assieme una foto post gara (impietosa) e trotterello verso l’albergo.

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Sono contenta, perché nonostante si dica che la corsa è uno sport molto solitario e di introspezione oggi ho avuto la sensazione di essere circondata da persone che come me avevano “bisogno” di una spalla e condividere la fatica e la gioia.

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Matte in fuga e Amici delle Matte in fuga in staffetta alla Maratona di Milano per RarePartners

12 Aprile 2015

Matte in fuga e Amici delle Matte in fuga

Maratona di Milano

Milano

http://milanomarathon.it/

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Milano City Marathon, una staffetta di amici ai nastri di partenza

Nella settimana della Milano City Marathon, vi presentiamo la staffetta “Amici delle Matte in Fuga” che correrà con noi per Rare Partners.

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Amici che hanno accettato la sfida di condividere assieme a noi la gioia della corsa e di far beneficienza. Una staffetta eterogenea, che dà ancora più valore alla voglia di far bene per se stessi e di far del bene per gli altri.

Eccoli a voi, in ordine di partenza:

1 Nome: Samuele

 Età: 44

 Perché corri: per scaricare e ricaricare le pile e mantenermi in forma per invecchiare bene.

 Perché corri con Rare Partners: sono il marito di una delle Matte che mi ha arruolato per   questa causa mettendomi la ali ai piedi.

 

4Nome: Silvia

Età: 41

Perché corri: corro perché ci ho preso gusto! La corsa per me è una valvola di sfogo a cui non posso più rinunciare, mi porta in una dimensione solo mia, mi aiuta a riordinare le idee, mi fa scaricare la tensione e mi fa stare a contatto con la natura. La corsa mi ha insegnato che l’importante è incominciare…un passo alla volta e si arriva ovunque!

Perché corri con Rare Partners: ho conosciuto questa associazione grazie alle Matte e sono contenta di essermi fatta coinvolgere in questa avventura perché ho la possibilità di fare del bene facendo una cosa che mi piace.

 

3 Nome: Andrea

Età: 40

Perché corri: mi piace correre nella natura e liberare la mente

Perché corri con Rare Partners: perchè anche facendo semplicemente ciò che mi piace, si può dare un piccolo aiuto a chi ha bisogno

 

2Nome: Tiziana
Età: 35
Perché corri: per stare bene con me stessa e sconfiggere i miei demoni… e anche per tenermi in forma.
Perché corri per Rare Partners: perchè in un certo senso, mi riguarda da vicino e poi voglio dare il mio piccolo contributo ad una grande causa.

 

 

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La rossa che non ti aspetti

Conosco Tiziana da tantissimi anni, grazie ad un’amicizia in comune che nessuna delle due frequenta più. All’apparenza non possiamo essere più diverse, invece siamo simili anche se con due vite poco parallele.
Genovese di nascita, ma monzese di adozione, qui Tiziana ha dovuto costruirsi una nuova vita: fa il programmatore informatico, un lavoro che le dà gioie e dolori e anche parecchio stress, quindi per evitare di ammazzare qualcuno ha deciso di investire le proprie energie nello sport.

Il suo cuore sportivo si divide tra la corsa e la pole dance “ogni volta che racconto di questa mia passione, le persone mi immaginano mezza nuda con dei maschioni intorno che mi infilano i dollarini nel perizoma… invece quella è la Lap Dance in traduzione dall’ inglese significa (coscia) un tipo di danza dove la donna scende dal palcoscenico esibendosi sopra le gambe della persona seduta. Per fare la lap dance non c’è bisogno di avere una pertica. Mentre la Pole Dance è la danza con il palo dove la ballerina può esercitare una seria di acrobazie spettacolari“.

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In realtà, dietro a tutta questa leggerezza, c’è un allenamento intenso, tanto sudore, strati di pelle lasciati sul palo e lividi, tanto cari a noi pole dancer perchè rappresentano un traguardo raggiunto!
A causa di un infortunio ai polsi Tiziana ha momentaneamente abbandonato gli allenamenti dal Pole Dancer ed ha scoperto la corsa.
Io odiavo correre, avrei preferito farmi una giornata in miniera piuttosto che 10 min di riscaldamento… ma poi.. dopo aver smesso di fumare, ho preso parecchi Kg e questo non mi faceva stare bene e più cercavo ossessionatamente di dimagrire e più fallivo e più diventavo nervosa e arrabbiata col mondo, insomma, il cane che si morde la coda. Finchè un bel giorno, mi sono decisa ad iniziare a correre, un po’ come ultima spiaggia ma l’ho fatto principalmente per sconfiggere i miei demoni senza pensare alla linea. Ho iniziato piano piano e senza manco accorgermene, mi sono trovata a correre mezz’ora di fila e non mi sembrava vero!
Più facevo progressi (e km ) e più il mio umore migliorava e mi sentivo di nuovo bene con me stessa. Infatti la cosa bella della corsa è che devi fare andare solo le gambe e tu hai tutto il tempo di pensare ai problemi che reputi “insormontabili” che si rimpiccioliscono man mano che si fanno km, per poi sparire a fine corsa.

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Abbiamo iniziato assieme la sua prima gara: la Strawoman di Monza del 2013, poi quella del 2014 e la Babbo Running per poi passare da 5 a 10 km in poco più di 2 mesi in previsione della prossima Milano City Marathon, che correrà in una staffetta amica delle Matte In Fuga, per beneficienza con per Rare Partners.
Il suo futuro? “Spero di riprendere la pole dance, anche per accontentare il mio lato esibizionista, e poi di continuare con la corsa perché mi fa stare bene, magari arriverò pure io a fare la maratona, chissà…